osservatorio quirinale

Osservatorio Quirinale è un progetto frutto della collaborazione tra Blogmeter, azienda italiana di social intellingence e listening che nasce a Milano nel 2007, e Arcadia, con l’obiettivo di censire giornalmente il mood della Rete in previsione dell’elezione del Presidente della Repubblica.

Mood del 21/01/2022

osservatorio quirinale

Il tempo per le alleanze e le convergenze inizia a ridursi per tutti, sherpa e “quirinabili” in primis, e come prevedibile anche in Rete e sulle piattaforme social iniziano a prendere corpo e forma alcune posizioni fino a oggi ancora nebulose.

Un primo elemento da sottolineare riguarda la crescita del parlato – legate al tema polarizzante dell’elezione del Capo dello Stato – che riguarda Mario Draghi. Per il presidente del Consiglio, da giovedì 19 a venerdì 20, il sentiment cresce di 8 punti percentuali, dal 30 al 38% in presenza altresì di un’impennata delle menzioni che passano da 189 a 292.

Nel mentre, il leader di Forza Italia pur conservando una centralità nel dibattito digitale, per menzioni e mood, inizia a mostrare segni di “stanchezza”, infatti il mood cala di poco, dal 37 al 36% e le menzioni pur in crescita non spiccano il volo. Da segnalare, per quanto concerne il mood della Rete, un incremento di sentiment e di menzioni del senatore Pier Ferdinando Casini, che sta giocando una partita ancora tutta carsica.

Questa giornata di monitoraggio della Rete e dei social non può concludersi senza registrare il post pubblicato, ieri giovedì 20 gennaio, dalla pagina Facebook di Radio Maria, che addirittura si prende il secondo gradino del podio, dietro a Matteo Salvini e prima di Carlo Calenda, tra le pubblicazioni con maggior numero di interazioni, circa 1.000, con l’utilizzo della keyword “Quirinale” e la battaglia per l’elezione di un Presidente donna.

Mood del 20/01/2022

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Se la Carta Costituzionale prevedesse l’elezione diretta del Presidente della Repubblica, allora forse si potrebbe ipotizzare un cammino più semplice per Silvio Berlusconi, che a pochi giorni dalla convocazione del Parlamento in seduta comune, si può consolare con il sentiment positivo della rete al 37%, decisamente più solido di quello raccolto dal suo principale competitor, il premier Mario Draghi (30%).

Ma, come sappiamo, a decidere il nome del successore di Sergio Mattarella saranno i 1.009 “grandi elettori” che dovranno riporre nell’urna la scheda con la loro preferenza e in questo caso, seppur il gradimento nei confronti del leader di Forza Italia è più ampio rispetto alla quota raccolta in Rete, la distanza da quello incassato da Mario Draghi è decisamente più ampia, quasi incolmabile.

Il monitoraggio di Osservatorio Quirinale si chiude con la sottolineatura del post pubblicato da Emma Bonino, sia su Facebook che su Instagram, a proposito della possibilità, avanzata da più parti, di candidare una donna al Colle.

Mood del 19/01/2022

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La platea dei “grandi elettori” è definitiva dopo l’elezione degli ultimi delegati in rappresentanza della Toscana, dall’Emilia Romagna e dal Trentino-Alto Adige, ma a dire il vero, dal monitoraggio dei post pubblicati sulle piattaforme social ieri e oggi, emerge in modo chiaro l’incertezza che ancora governa le scelte strategiche delle due coalizioni e dei leader politici che rimangono sostanzialmente silenti rispetto alle alleanze per la corsa al Colle.

Al momento a dettare l’agenda delle discussioni social troviamo i parlamentari per lo più le “seconde fila” che in questi giorni riescono a ritagliarsi una centralità che tra qualche giorno dovranno inevitabilmente cedere ai leader dei rispettivi partiti e schieramenti.

Se spostiamo l’attenzione sui post che hanno sviluppato la fetta più consistente di engagement utilizzando la keyword “Quirinale”, è da segnalare la crescita dei profili social di esponenti dem, fra tutti, l’ex ministro Francesco Boccia in compagnia di Raffaela Paita, e l’ex ministra delle politiche agricole, fedelissima renziana, Teresa Bellanova.

Mood del 18/01/2022

osservatorio quirinale

Con i delegati eletti in giornata in Trentino-Alto AdigeEmilia Romagna e Toscana, le uniche tre regioni che ancora non avevano indicato i propri rappresentanti territoriali, si è completata la platea dei “grandi elettori” e da domani oltre al mood della Rete sarà possibile anche tracciare quello generato dai post social che saranno pubblicati dai 1.009 decisori, pronti da lunedì 24 gennaio a scegliere il tredicesimo Presidente della Repubblica.

Intanto, è possibile aggiornare la Top Ten dei post pubblicati ieri, lunedì 17, e oggi, martedì 18, dei parlamentari italiani che nel testo hanno utilizzato la keyword “Quirinale”.

È significativo sottolineare come solo Matteo Renzi, tra tutti i leader politici, ha scelto di pubblicare un contenuto dedicato al tema dell’elezione del Presidente della Repubblica. Il senatore toscano è decimo nella Top Ten dei leader.

Mood del 17/01/2022

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A sette giorni esatti dalla prima seduta, convocata per lunedì 24 gennaio, la platea dei grandi elettori chiamati a scegliere il successore di Sergio Mattarella sta iniziando a scaldare i motori della polarizzazione.

Un primo evidente indizio che il dibattito nei prossimi giorni sarà monopolizzato dai nomi e profili dei possibili candidati è nella classifica degli hashtag più utilizzati dai parlamentari italiani tra ieri, domenica 16, e oggi, lunedì 17.

#Covid, che avrebbe dovuto presidiare la maggior parte delle discussioni è solo ottavo, mentre al secondo e al terzo posto della Top Ten Hashtag troviamo #presidentedellarepubblica e #quirinale, mentre #berlusconi al momento è “solo” settimo.

Anteprima del 14/01/2022

osservatorio quirinale anteprima

L’ascolto della Rete con il censimento qualitativo dell’interazione da parte degli utenti con la singola keyword – rappresentata dal nome dei potenziali candidati al Quirinale – ci restituisce il dato del mood, ovvero un valore che raccoglie la percentuale di documenti che contengono un’opinione positiva, negativa e mixed rispetto alla chiave di ricerca. Ogni messaggio ha un’unica indicazione e polarizzazione e segue quindi la regola “un messaggio, un mood”.

Gli insight elaborati per Osservatorio Quirinale – che è opportuno rammentare non sono dei sondaggi demoscopici e non hanno una funzione predittiva – avranno un doppio binario esplorativo. Da un lato l’ascolto si “limiterà” al solo pubblico dei 1.007 grandi elettori -salvo integrazioni-, ovvero ai loro canali social, che parteciperanno alle convocazioni del Parlamento in seduta comune dal prossimo 24 gennaio, dall’altro ampliando i confini digitali del listening alla Rete saranno registrate tutte le interazioni espresse quotidianamente dagli utenti sulle keyword nominative dei candidati.