Perché dovresti evitare di pubblicare sui vari social, post che non riguardano il tuo business?

Post che possono essere interessanti per tantissimi utenti ma che non rientrano nel tuo campo di applicazione, non riguardano il tuo settore, non c’entrano nulla con la tua attività?

E questo vale sia per le pagine e i profili aziendali, sia per i profili privati.

Se ad esempio postiamo sulla nostra pagina, o sul nostro profilo, le foto delle nostre avventure in mountain bike o dei piatti che quotidianamente degustiamo in azienda in pausa pranzo, sicuramente riscuotiamo un discreto successo in termini di like, commenti e forse anche condivisioni. Ma poi che succede nel momento in cui andiamo a postare un contenuto che è invece focalizzato su quello di cui realmente ci occupiamo in azienda? Ad esempio: vendita e assistenza condizionatori ad inverter.

Vi è capitato di postare un contenuto inerente il vostro settore e non avere nessuna reazione da parte degli utenti? Cioè proprio non vi si è filato nessuno? Zero! Roba da particella di Acqua Lete: “Ehiiii c’è qualcuno?”

Perché succede questo?

Perché quando abbiamo postato le foto in mountain bike o del piatto di spaghetti consumato in pausa pranzo, abbiamo stabilito una relazione “algoritmica” con una determinata schiera di utenti. Utenti che, sui social network, sono interessati a questo genere di contenuti e hanno interagito con il nostro post.

Facendo questo la piattaforma social, sia essa Facebook, Twitter, Instagram, Linkedin, ecc… capisce che quello è il nostro pubblico target e a quel pubblico propone i nostri contenuti.

Nel momento in cui postiamo un argomento che riguarda il nostro settore, ad esempio: l’offerta sul nuovo modello di condizionatore, oppure un post sulla manutenzione e sulla pulizia dei filtri, la piattaforma lo mostrerà a quello che considera il nostro pubblico target, cioè il pubblico che aveva interagito con il post della mountain bike, quindi un pubblico che ha interesse per: sport, avventura, bici, fitness, palestre, salute e benessere, cucina, pasta, ristorazione, chef, ecc… ma non è interessata ai climatizzatori a inverter, e non interagisce con i nostri contenuti.

Questa cosa, come detto prima, accade anche per i profili privati: se una persona posta sempre contenuti riguardanti il calcio, la serie A, la squadra del cuore, gli arbitri venduti alla Juve, ecc… e poi all’improvviso posta un articolo di politica, o di sanità, o scrive un pensiero sulla ripresa della ristorazione post covid avrà un riscontro a livello di interazioni pari quasi a zero. Ma questo succede non perché abbia postato dei contenuti poco interessanti, ma semplicemente perché la piattaforma li mostra alle persone “sbagliate”.

Evitiamo, quindi, di pubblicare cose che non riguardano il nostro settore e restiamo focalizzati su quello che facciamo.

È tutta colpa dell’algoritmo! ultima modifica: 2020-07-02T15:21:17+02:00 da Giancarlo Ferrucci
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Giancarlo Ferrucci

Giancarlo Ferrucci

Project Manager
Entra nelle aziende dei clienti un secondo dopo che ne è uscito l'account con il contratto firmato (e l'acconto), e ne diventa il migliore amico per tutta la fase di pianificazione e gestione dei progetti. 12h/5d.Gli piace ascoltare le vecchie storie, quelle dei nonni, e scriverne di nuove. Storytelling, dicono si chiami. Sogna di rinascere alla fine degli anni 50, quando ogni sentimento era vero e la colazione della domenica era il pane bagnato nel sugo delle braciole, una di carne e una di cotica. Ama il calore del camino e delle persone, e resta incantato dal sorriso dei bambini e rapito da quello dei nonni. Divora libri di marketing, romanzi storici, thriller e fumetti, il suo migliore amico è Tex Willer e da grande vorrebbe gestire un saloon con annessa libreria. Appassionato di fotografia rurale, cucina e distillati, gradisce la carne al sangue, i vini profumati e le vecchie ricette della tradizione sannita. Quando ha un’ora libera si dedica alla cura del vigneto, all'orto di famiglia e a uscite in bici con reflex al seguito. Ama Matteo, Riccardo, Katia e il Sannio. Follemente.

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