Da quando sono state lanciate le pagine Facebook, qualsiasi azienda ha la possibilità di crearne una in maniera totalmente gratuita e, sempre in maniera gratuita, pubblicare post e contenuti promozionali per i propri servizi e prodotti.

Già dopo poco tempo, però, la visibilità organica dei post è andata pian piano calando. In pratica solo una parte dei fan vedeva il contenuto pubblicato dalla pagina, gli altri se lo perdevano, per due motivi principali:

  1. aumento degli iscritti alla piattaforma con effetto saturazione;
  2. modifica dell’algoritmo di facebook.

Perché l’aumento degli iscritti a facebook crea un calo di visibilità dei post delle pagine? Facciamo un esempio.

Se mi collego a Facebook, in media, per due ore al giorno, in quel lasso di tempo interagisco con un certo numero di contenuti che mi vengono mostrati in base alle mie preferenze, alle mie relazioni, alle mie abitudini, alle pagine che seguo.

Giorno dopo giorno, però, aumenta il numero di pagine che seguo, così come i gruppi a cui mi iscrivo e le amicizie nuove che instauro, e nel mio stream i contenuti aumentano a dismisura, così tanto che per visionarli tutti dovrei collegarmi a Facebook non più due ore al giorno ma quattro, o sei, o dieci.

Il tempo che dedico alla piattaforma, però, è in media sempre lo stesso, il che significa che in quelle due ore riuscirò a vedere solo una parte dei contenuti che mi vengono proposti, quindi vedrò solo quelli di alcune pagine e non vedrò quelli di altre. Questo succede perché la mia bacheca subisce un effetto, che potremmo definire di “saturazione”.
Un effetto che è costante e irreversibile.

A questo vanno aggiunti i continui aggiornamenti e cambi dell’algoritmo che ci permettono di visualizzare post, connessioni e inserzioni che siano più vicine ai nostri interessi, e che negli ultimi anni hanno drasticamente ridotto la visibilità dei post organici in favore di quelli a pagamento.

Alcuni dati: nel 2012 la visualizzazione dei post organici era del 16%, nel 2014 era passata al 6%. Dopo il cambio algoritmico del 2016 la portata organica è scesa al 2% e, ad oggi, è intorno all’1%. In termini pratici cosa significano questi numeri? Che se ho una pagina aziendale con 25.000 fan, solo 250 di essi, più o meno (più meno che più) visualizzeranno i miei post.

Ora, considerando che la maggior parte delle pagine delle PMI italiane non ha quel numero di fan ma ha un numero molto inferiore, e considerando anche che la gestione è affidata a sorelle/nipoti/collaboratori tuttofare con limitata o nessuna conoscenza dei principi base di comunicazione e copywriting, si capisce che la situazione è drammatica e che la frase “facebook non funziona e non mi porta nulla” è ricorrente.

L’unico modo per raggiungere il tuo pubblico è promuovere i post attraverso la piattaforma a pagamento di Facebook (o di eventuale altro social) e non puoi farlo se non hai una conoscenza minima di come scrivere un post in maniera efficace, come selezionare correttamente il pubblico a cui rivolgerti, che tipo di immagine utilizzare e in che formato, quanti soldi investire, ecc,…

Per cui hai due soluzioni: rivolgerti a noi e affidarci la gestione della tua pagina, o partecipare al nostro corso in programma a settembre.

Stay tuned!

Ma devo per forza sponsorizzare i post e spendere soldi anche se Facebook è gratuito? Si! ultima modifica: 2019-03-08T15:33:53+01:00 da Giancarlo Ferrucci
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Giancarlo Ferrucci

Giancarlo Ferrucci

Digital Strategist
È responsabile per il design e le performance dei progetti web dell'agenzia e consulente di Web Marketing, SEO, SEM, eMail Marketing, Web Analytics. Ha il compito di monitorare le performance dei siti e studiare le strategie web migliori per raggiungere gli obiettivi prefissati. Legge libri di web marketing, romanzi storici e thriller. Appassionato di fotografia rurale e agricoltura, quando ha un’ora libera si dedica alla cura del vigneto, all'orto di famiglia e a uscite in bici con reflex al seguito.

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