Azimut. Anno Nuovo, logo nuovo.

Una nuova avventura, una nuova ripartenza, una nuova identità, una nuova veste.

E un nuovo marchio.

Riapre l’Azimut, storico ritrovo “seral-notturno” a San Salvatore Telesino, nel sannio beneventano, proponendo direzioni nuove, diverse, molto interessanti.
Da giovane era un pub, ora s’è fatto grande ed è diventato una “EnOsteria” pronta ad accogliere i clienti e gli amici vecchi e nuovi, per guidarli nei percorsi di una cucina interessante, passionale, precisa, divertente, matura e fresca allo stesso tempo.
Una cucina fatta di ricerca, di radici, di proiezioni nel futuro e nel passato. E con i piedi, le mani e il cuore ben saldi nel presente.

Contemporanea.

Una cucina fatta di materie prime di qualità, di cura e di amore.
Un chilometro zero che non si ferma al territorio circostante, ma che esplora le eccellenze del territorio italiano e le sue mille sfaccettature, senza precludersi quindi i viaggi del gusto necessari e imperdibili. É un chilometro “vero”, ecco. Che restituisce valore e identità a una cucina nobile e popolare, elegante e schietta, piena ed essenziale.

Gli spazi sono stati rivisitati, destrutturati e ricomposti in una chiave quasi minimal, ma allo stesso tempo regalano sensazioni calde e avvolgenti. Geometrie essenziali, volumetrie ampie, spazi che interagiscono tra loro, quasi in movimento, per raccontare le molteplici anime dell’Azimut e dei suoi avventori.

Linea, cerchio, quadrato.

La sinergia con l’architetto Gianmarco Moccia, con il quale collaboriamo con rinnovato entusiasmo, produce sempre frutti di cui andiamo fieri.

Un racconto di sintesi che ha suggerito ad Arcadia il percorso di sviluppo del nuovo marchio di Azimut.

Ed ecco, la nuova identità visiva nasce dalla gestazione, l’elaborazione, la metabolizzazione di questo enorme bagaglio di concetti da trasmettere e comunicare.
Azimut è un concetto spaziale, è un angolo, è una proiezione, è la distanza e la differenza tra mirare a nord e mirare ad ‘altro’, alla propria stella. Più in alto, più in là. Più lontano. É quindi Spazio che muta la sua ampiezza, ha origine da un punto e racconta un’esplorazione ‘necessaria’. Azimut è la sua stessa iniziale. L’angolo Azimut è quindi anche una A, e in più suggerisce l’immagine di un tetto, sintesi ed essenza della casa, del concetto di “sentirsi come a casa”, e dell’evocazione della “cucina di casa”. il punto di vista si sdoppia e i due ‘punti’, associati all’arco di circonferenza, evocano un volto sorridente e ospitale. É l’oste, è la sua schiettezza, rappresentata con ermetismo ed essenzialità.

La costruzione geometrica del pittogramma, l’associazione al logotipo e la composizione con la tag-line sono figlie della nuova struttura interna dell’Azimut, così come i colori scelti sono il riflesso e la sintesi dei codici cromatici degli elementi e dei materiali usati.
Rigore, pulizia, essenzialità, riconoscibilità, riproducibilità.

Identità.

In questa piccola galleria di immagini raccontiamo la genesi del marchio e la sua applicazione ai supporti di immagine coordinata, attraverso degli estratti dal manuale d’uso appena consegnato al cliente, come ultimo atto del percorso di progettazione grafica.

Il nuovo Azimut è appena ripartito. L’EnOsteria è in viaggio, lungo quell’infinito “Chilometro Vero” da percorrere attraverso sapori, profumi e colori unici.

Un grazie sincero e affettuoso al patron di Azimut EnOsteria, Claudio Di Brigida, manager ormai consolidato della ristorazione sannita di qualità, per averci offerto la grande opportunità di creare la nuova immagine del nuovo Azimut, la sua creatura prediletta, riabbracciata dopo un percorso di esperienza e di crescita che lo ha riportato dove era giusto che lo portasse: a casa sua. E da oggi, di nuovo, anche casa vostra.

Azimut. Anno Nuovo, logo nuovo. ultima modifica: 2019-01-30T15:56:52+01:00 da Giampiero Renzi
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Giampiero Renzi

Giampiero Renzi

Art Director • Copywriter
Direttore creativo e memoria storica di Arcadia. Ha conseguito il Diploma in Grafica all’ISD, l’Istituto Superiore di Design di Napoli. Ricopre, insieme ai collaboratori dell’area creativa, anche i ruoli complementari di art director e copywriter applicati alla grafica tradizionale, al web e ai social network. Ama Sara, l’ha sposata e l’ha portata con sé verso Sud, per andare a vivere nel Val di Noto, in Sicilia. E da lì, a distanza, dirige il reparto grafico. Ama il sole, il mare, i respiri profondi e gli occhi socchiusi. E mille miliardi di altre cose. Non ha sogni nel cassetto. Li usa e li spende tutti, man mano che li fa.
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