Vincenzo De Luca, dal successo elettorale al tradimento della rete

Vincenzo De Luca, dal successo elettorale al tradimento della rete

È passato un anno dalla riconferma di Vincenzo De Luca a Presidente della regione Campania. Il dato elettorale finale del 69,48% aveva sorpreso non pochi osservatori e aveva mandato gambe all’aria buona parte dei sondaggi della vigilia, che pur non mettendo in discussione il successo delle urne non erano riusciti a comprenderne fino in fondo l’ampiezza.

La vittoria di De Luca per dimensioni è stata seconda a quella di un altro presidente in cerca di riconferma, Luca Zaia in Veneto, che aveva messo, al pari del suo collega campano, la faccia, il corpo e l’anima in prima linea nella difficile e incerta battaglia contro la pandemia da Covid-19.

Zaia si prende nuovamente la guida della regione con uno straripante 76,79%, così come, contemporaneamente, in Puglia e in Liguria i due presidenti uscenti, Michele Emiliano e Giovanni Toti, seppur con percentuali più contenute, si guadagnano altri cinque anni di governo locale. Il primo con un sofferto 46,80% e il secondo con il 51,42% dei liguri.

Da questi numeri si parte, guardando con particolare attenzione alla Campania, per comprendere come negli ultimi dodici mesi gli utenti in rete abbiamo modificato in modo sostanziale il loro modo di interazione e di relazione con i contenuti che avevano quale keyword principale proprio il nome di “Vincenzo De Luca”. Un monitoraggio che viaggia lungo un anno intenso, segnato dapprima dalle contestazioni di piazza contro un secondo lockdown maldigerito da molti, poi dalla difficoltà di far decollare la campagna di massa delle vaccinazioni contemporaneamente all’insediamento del governo Draghi e, infine, dalla contrapposizione tra le due opposte visioni, da un lato, l’universo composito dei novax e  dei no green pass e dall’altra la linea governativa che insegue una cornice prettamente sanitaria nei provvedimenti di contrasto alla pandemia.

Il mood annuale raccolto da Vincenzo De Luca è negativo per il 61% e positivo solo per il 27% chiudendo così all’ultimo posto tra i colleghi presidenti censiti dalla ricerca. A salire invece sul podio ci sono il presidente della Liguria, Michele Emiliano con il 50%, Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia Romagna, che raggiunge il 47% del sentiment degli utenti, mentre al terzo posto c’è un ex aequo tra Giovanni Toti, della Liguria e Luca Zaia del Veneto che arrivano al 40%. La classifica si completa con Attilio Fontana, presidente della Lombardia con il 37% e poi per l’appunto De Luca con il 27%

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